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14 maggio 2016

David Bowie, Blackstar (2016)

di un postmoderno che nasce già classico, ovvero inteso come lo era nel XX secolo, a metà tra i king crimson e luis bunuel. Ma che stile. da viverci dentro. o più realisticamente da osservare da fuori col naso schiacciato contro il vetro. addio davide.


20 maggio 2013

che stile

David Bowie, The Next Day (2013)
c'è del modernismo in bowie
futurismo remoto




















17 ottobre 2007

TV on the Radio













Che siano uno dei gruppi preferiti da David Bowie è stato già detto (vedi Lust for Life di Iggy Pop. Anche se la sensazione è che DB veda i TOTR come un gingillo con cui trastullarsi: vi creo, sono il vostro mentore, appaio nella canzone Province, in Return. Se mi serve assorbo la vostra luce. Ma forse sono troppo malizioso). E' necessario (ri)dire che sono intriganti, viscerali, intellettualmente raffinati senza essere stronzi, un mix rock jazz tecnologicamente avvolgente forse troppo puntiglioso (ci mettessero più sentimento sarebbero oltre i Radiohead, sarebbero la risposta ai mali del mondo, l'Assoluto. un'ombra di spocchiosità di troppo) forse troppo San Francisco.
Del 2002 è Ok Calculator (ricorda qualcosa il nome?), del 2003 l'EP Young Liars (3), 2004 album Desperate Youth, Blood Thirsty Babes (3) ed EP New Health Rock. 2006: Return to Cookie Mountain (3,75). 2007: EP Live at Amoeba Music. Non vedo l'ora di non vederli dal vivo

22 aprile 2007

Iggy Pop and the Stooges - Lust for Life (1977)


Lust for life, Sweet Sixteen, Passenger, un classico del '77 prodotto da David Bowie. Bei dischi 30 anni fa.
Una volta Bowie produceva Iggy Pop, ora spiana la strada a TV on the Radio (vedi). Ai posteri l'ardua sentenza.