osservando il filmato dell'assassinio del presidente kennedy a dallas nel 63 (il famoso zapruder), subito dopo i movimenti innaturali di jfk in avanti e indietro della testa dati dai proiettili, passati pochi attimi di smarrimento si vede la first lady jacqueline kennedy alzarsi e scivolare gattoni sull'enorme parte piana della limousine. ho sempre pensato (chissà perché) che tentasse di scappare dal pericolo, un'azione irrazionale e date le terribili circostanze del tutto plausibile. apprendo invece (anche da una trasmissione tv) che il suo era un tentativo estremo (e appunto irrazionale) di recuperare materiale cerebrale del marito. questo non fa di lei una persona più coraggiosa, impavida, più o meno intelligente di quanto pensassi, ma certamente mi obbliga a considerarla sotto una luce differente. più umana ma più solida. meno fredda, istituzionale, più istintiva.
migliore, dopotutto.
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25 gennaio 2010
06 giugno 2007
In this photo released by the National Portrait Gallery, artist Tina Mion's painting "Stop Action Reaction," depicts Jacqueline Kennedy as part of a series of portraits of first ladies. It is part of the National Portrait Gallery's new exhibit "Portraiture Now: Framing Memory," in Washington through Jan. 6, 2008. (AP Photo/National Portrait Gallery)
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