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08 dicembre 2012

c'è nostalgia nell'aria

appena usciti dalla macchina del tempo

Spain, Soul of Spain (2012)
uguali a se stessi
Tame Impala, Lonerism (2012)
psichedelia pesantemente 60-70's

10 gennaio 2011

Endless Boogie, Full House Head (10)

questo è il revival della psichedelia seventies che ci piace.
tenere.

05 marzo 2009

The Black Angels
Passover (06) ★ ☆
Directions To See A Ghost (08) ★
ci risiamo con i favolosi anni 70.
ma quanto mancano alla ggente?

23 novembre 2008

Black Mountain In The Future (2008)

Un po' nipoti dei Sepelin, un po' di Neil Young, un po' psychedelia, non fanno bene nessuna di queste cose. 1,5
Si conferma il trend anni 70 ecc.

26 giugno 2008

Hercules & Love Affair - s/t (2008)

Molto disco anni 70, frisco castro, pantazampa e colori accesi. 1,5, nonostante Antony Hegarty (di Antony and the Johnsons)

30 maggio 2008

Jamie Lidell - Jim (2008)

Stevie Wonder
Super Sound of Seventies
Pop music - Wham - Terence Trent D'Arby
Canzoni di natale
Santa Claus is coming to town
Eddie Murphy

vai Stevie
2,5

25 maggio 2008

The Last Shadow Puppets - Age of the Understatement (2008)


Fanno gli splendidi tipo anni 70 inglesi. 1

23 aprile 2008

Audioslave, Revelations (2006)

Disco di commiato (?) del supergruppo Audioslave (= Soundgarden + Rage Against the Machine), Revelations è esattamente il genere di musica che i futuri canuti e attempati (oggi, per dire, 33enni) per fare gli sboroni potranno dire di aver ascoltato quand che seri giùin: nome ruffiano, tecnicamente impeccabile, leggermente tamarro (perché è risaputo che i vecchi o si imbarbogiano e si lamentano oppure si intamarrano), puro entertainment mainstream zero spessore ma di fama impegnato. L'equivalente terzo millennio di tutta quella roba anni 70-80 che ha riempito centinaia di cassette da ascoltare in macchina col gomito fuori. Da Sweet Home Alabama agli Audioslave. 2,5

06 febbraio 2007

Jimi Tenor - Beyond the Stars (2004)

È quando meno te l'aspetti che succedono le cose migliori. Ascolti Beyond the Stars e ti sembra un album fatto con perizia ma molto distante dai gusti preferiti, troppo chic, frou frou, exotico o barryadamsoniano per essere di tuo gradimento.. Insomma, skippa e poi cancella i file, o tieni qualcosa per andare a correre? Neanche. Le tastierine star trek annegate nei fiati e i coretti non le voglio più sentire. Fino a quando... fino a quando arrivi alla traccia 11: Tsunami. Ed è veramente uno tsunami musicale, che spazza via le atmosfere anni 70 tipo Starski & Hutch. O i tappeti musical-paradisiaci. Architettura sghemba e oscena, fiati sussurrati taglienti come katane, 3 minuti e 22 secondi di pura meravigliosa pazzia meditata, la tromba che incorre violenta e casuale, pur seguendo uno schema che risulta preciso e allo stesso tempo improvvisato. Uno spettacolo a cui assistere impietriti, una vera e propria onda anomala che ti investe e avvolge, e quando meno te l'aspetti si interrompe. Da ripetere, e ripetere, e ripetere... Come una C60 di una volta. Andando a informarsi un minimo (adesso sì che ne vale la pena), si scopre la Tenormusic: strumenti modificati o letteralmente inventati ex-novo per creare quel mood, e per quanto mi riguarda quell'unica traccia, che ti cambia la giornata. Non esiste altro, i rimanenti due brani sono da saltare come il resto dell'album. Ma quell'oasi...
s.v.


(ascoltabile qui - il cazzo di player da incorporare non funziona, bisogna andare giù o cercarlo)

25 novembre 2006

Seventies

ciclicamente ritorna di moda tutto quello che fa anni Settanta (che iniziano alla fine dei Sessanta e finiscono nel '77/'78/'79), e quindi anche la musica. che non va mai fuori moda, ma in questo periodo mi sembra si guardi a quegli anni con una nostalgia ancora maggiore che in passato. purtroppo, mi sembra di capire che sia prevalentemente per la bassa qualità del suono di oggi.

Kings of Leon, s/t, 2003, 1,5
Kings of Leon "Aha Shake Heartbeat", 2005, 1,5
ci ho provato ad ascoltarli, ma proprio non riesco a farmeli piacere. le poche cose buone di questi due dischi stentano a emergere da tutto il resto. e il naufragar m'è amaro in questo mare.

Wolfmother, s/t, 2006. con un background ancora più smaccatamente led zeppelin, stones, fantasy, psichedelia, fanno addirittura qualche passo indiero rispetto alle recenti rielaborazioni stoner/rock/lisergiche. non suonano male, ma personalmente mi stancano abbastyanza in fretta. 2-