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07 novembre 2008

nooo/2

"forse non è necessario che ti cambiamo il pc"
"adesso vediamo"

27 ottobre 2008

noooo

è peggio:
  • utilizzare explorer 6 su un pc vecchio di 7 anni, oppure
  • sapere che tra poco ti cambieranno il pc ma che "no, firefox non si può mettere. c'è explorer 7".

10 ottobre 2007

£ 0.00

It's the first major album whose price is determined by what individual consumers want to pay for it. And it's perfectly acceptable to pay nothing at all.
Time.com, 1/10/07
Posso dire di essere emozionato?
Ho prenotato il nuovo disco dei Radiohead la scorsa settimana sul loro sito. Come suggerito, ho indicato l'importo che volevo pagare (e cioè 0,00: l'unica cifra che non ha bisogno di essere convertita) e ora mi sto ascoltando il lavoro dei Radiohead, finito 10 giorni fa, prenotato una settimana fa, scaricato 20 minuti fa, a costo zero (che non sembra un granché, al primo ascolto...). Se è vero quello che ho sentito dire, e cioè che la cifra media offerta per il downloading del pacchetto è più o meno la stessa che per un qualsiasi altro album a pagamento su iTunes, allora forse siamo di fronte a un punto di svolta, fatto non da pionieri, dato che molti altri hanno "osato" prima, ma forse i primi di questo peso a offrire in modo totalmente gratuito il proprio lavoro, sin dal debutto e al 100%. Non più le briciole da farti annusare per far venire l'acquolina ad acquistare, ma il pasto completo, tutto e subito, consegnato a domicilio dal ristorante con tre forchette. Decidi quanto pagare per mangiare. Una prodigiosa operazione di marketing, con la differenza che il trucco e l'inganno non ci sono (almeno spero...). Altri li seguiranno, i nine inch nails ha(nno) rotto il contratto, i pearl jam pure. quello che hanno fatto i radiohead per primi tra i giganti è dimostrare che i soldi possono essere il mezzo e non il fine. ok, adesso torno con i piedi per terra...
Le case discografiche stanno reagendo in maniera goffa e scomposta (per esempio denunciando i propri clienti... del resto, è più semplice comminare una multa a una massaia del minnesota che perseguire penalmente l'intera repubblica popolare cinese. più facile ma a chi giova?), i fan/clienti/ascoltatori stanno reagendo da tempo positivamente (ormai se ne sono accorti tutti tranne i dinosauri).
ieri il quadro era desolante, con il costume e l'industria a inseguire l'arte e la tecnologia (neanche troppo avanzata...). da oggi il quadro è quello di ieri ma con una certezza in più. si può.

15 settembre 2007

Realtà aumentata mobile

La Nokia studia un telefono cellulare con telecamera, Gps, sensori, bussola, che sovrappone scritte alle immagini reali. Se lo punti verso un fabbricato, te ne appare il nome con informazioni sulla struttura e sugli uffici che contiene. I dati vengono da sensori sul posto o da una base dati centrale. La tecnologia attuale è adeguata a realizzare il sistema, ma le reti di telefonia mobile l’hanno ancora adottata.
Un’iniziativa simile è proposta da Wikipedia. Puoi scaricare un articolo Wikipedia (o fornire un tuo testo) e al sito www.semapedia.org ne chiedi la traduzione su un adesivo con codice a barre leggibile da cellulari. Ricevuta la targhetta e ottenuto eventuale permesso, l’attacchi vicino al monumento o al negozio descritto, offrendo al pubblico un servizio gratuito.
(Roberto Vacca su Nòva24, "Il Sole-24 Ore", 13/9/2007)

15 gennaio 2007

Dvd alta definizione: l'hard sceglie l'HD-DVD

LAS VEGAS (USA) - Potrebbe essere il colpo del ko. Come negli anni '80. L'industria dell'hard riunita a Las Vegas per l'AVN, la più importante fiera mondiale dell'intrattenimento per adulti avrebbe scelto quale dei due nuovi formati ad alta definizione supportare con i propri contenuti. Sarebbe l'HD-DVD supportato dalla giapponese Toshiba, a cui si contrappone il Blu-Ray della Sony.
MOSSA DECISIVA - La mossa potrebbe essere decisiva per il successo dell'HD-DVD, rispetto al rivale, come negli anni '80, quando il supporto era costituito dalle videocassette, la scelta di supportare il formato VHS della Jvc rispetto al più avanzato sistema Betamax della Sony, fu quello che alla lunga causò la vittoria del primo sul secondo.
Due sono principalmente le motivazioni che spingerebbero i produttori del mondo del porno ad optare per l'Hd-DVD. La prima è il minor costo industriale del formato di Toshiba rispetto a quello promosso da Sony. Il secondo invece è di natura strettamente etica. Secondo quanto avrebbe sostenuto a Las Vegas il produttore dell'etichetta pornografica «Digital Playground» la scelta sarebbe obbligata per il fatto che Sony non vorrebbe che il Blu-ray venga utilizzato per veicolare contenuti per adulti. Una scelta analoga fu fatta negli '80 e provocò la sconfitta del Betamax. Adesso a Sony non resta che sperare nel fatto che ai giorni nostri rispetto agli anni '80 la pornografia si diffonde soprattutto on line. E che quindi il peso del mondo dell'hard non sia più quello di un tempo.
(da corriere.it, 15 gennaio 2007)

16 novembre 2006

Energia senza fili, forse si può

cazzo, anche questa invenzione mi hanno fregato