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24 febbraio 2010

Da Il libro dei fatti dell'anno 2009

i fatti importanti che cambiano la storia


27 febbraio, California – Polpo curioso apre la valvola e svuota un acquario

California – Con i suoi otto tentacoli e una innata curiosità, un polpo femmina è riuscito a svuotare il suo acquario in California svitando una valvola. La storia sembra uscita da un cartone animato e invece è pura realtà: gli inservienti del Pier di Santa Monica sono rimasti molto sorpresi quando, aprendo la porta, hanno trovato un lago di acqua salata in terra. Nessun problema per gli abitanti dell’acquario, gli unici danni sono stati quelli al pavimento della struttura, ricoperto da 700 litri di acqua. Quanto alla responsabile del disastro, che a tentacoli stesi è lunga più o meno come un avambraccio, nuotava tranquilla nella poca acqua rimasta sul fondo. All’acquario di Santa Monica hanno già provveduto a coprire le valvole della vasca con nastri ‘anti-polpo’. “Ora ci vorranno degli arnesi per aprirle”, ha commentato Nick, uno dei dipendenti.

25 novembre 2009

litagliano


cerimonia hai caduti

30 ottobre 2007

Watson 'shock': ''Neri africani meno intelligenti di bianchi''


Roma, 17 ott. (Adnkronos Salute) - "Le persone di colore africane sono meno intelligenti dei bianchi". Questa l'affermazione shock pronunciata non da una persona qualunque, ma dal premio Nobel per la medicina, il genetista James Watson(nella foto). Lo scienziato, che ha svelato i segreti del Dna, ha spiegato, durante un ciclo di visite nel Regno Unito per la presentare un suo libro, che "la teoria secondo cui la capacità raziocinante è uguale per tutti gli uomini, è falsa".

Le frasi finite sotto accusa sono riportate dal quotidiano britannico 'The Indipendent', e riaprono antiche e mai sopite dispute sui presunti livelli di intelligenza dell'uomo a seconda dell'etnia di appartenenza. "Le politiche occidentali nei confronti dei Paesi africani - ha detto il 79enne Watson, parlando del rapporto tra scienza e 'razze' - sono basate su un errore di fondo. Cioè sull'assunzione che le persone di colore sono tanto intelligenti quanto i bianchi. Mentre i risultati nei test rivelerebbero il contrario". E come se non bastasse, ha aggiunto che "entro una decina d'anni saremo in grado di identificare i geni responsabili delle differenze tra le intelligenze". Per poi dare il colpo di grazia al 'politically correct' affermando: "Chiunque abbia avuto a che fare con un impiegato di colore sa che non è vero che tutti gli uomini sono uguali".

Un punto di vista che anticiperebbe frasi contenute nel libro di prossima pubblicazione a firma di Watson: 'Avoid boring people: lessons from a life in science'. Scorrendo le pagine si legge: "Non c'è alcuna solida ragione per affermare che le capacità intellettuali di popolazioni separate geograficamente nella loro evoluzione si siano sviluppate in maniera identica. La nostra volontà di assegnare a tutti, in maniera uguale, le medesime capacità intellettive non è sufficiente a provare che si tratti della realtà". Tutte affermazioni 'bomba' che la Equality and Human Rights Commission ha detto di voler analizzare nella loro interezza per decidere se si tratti o meno di espressioni di razzismo.

E' un fatto, però, che le frasi di Watson riaccendono un dibattito scientifico aperto nel 1990 dal libro 'The Bell Curve', scritto tra gli altri dallo scienziato Usa Charles Murray. In quel volume si sosteneva, come oggi da Watson, che la genetica determina anche differenti quozienti intellettivi. E dunque le differenti etnie hanno intelligenze diverse. Allora come ora anche la comunità scientifica stigmatizza queste dichiarazioni, bollandole come non scientifiche, prive di fondamento e in realtà frutto di pregiudizi personali.

Il genetista oggi nella bufera non è nuovo però a dichiarazioni 'eretiche'. La comunità scientifica mondiale, pur riconoscendogli il merito di aver aperto la strada della genetica, lo ha sempre considerato una 'testa calda'. Solo dieci anni fa Watson aveva sostenuto che "se fosse possibile avere un test genetico in grado di determinare l'orientamento sessuale del feto, l'aborto sarebbe giustificabile qualora la futura mamma dovesse scoprire che il bambino sarebbe omosessuale". Una frase che cercò di stemperare definendo "ipotetica" la scelta della donna "che non sarà mai possibile attuare". E ancora, il genetista avrebbe teorizzato un collegamento tra l'attività sessuale e il colore della pelle. Secondo questa ipotesi "le persone di colore hanno una maggiore libido". Altra frase a effetto targata Watson, quella secondo cui, prima o poi, "sarà possibile curare la stupidità grazie allo screening e all'ingegneria genetica". E gli possono essere attribuiti anche sconfinamenti vagamente sessisti secondo cui "nel futuro potrebbe diventare realtà la manipolazione dei geni in modo da far nascere solo ragazze belle".
(Adn-Kronos, 17/10/2007)

18 ottobre 2007

Non c'è limite al peggio


Invervista al cannibale sulla tv tedesca RTL. Quella in cui gli hanno chiesto di cosa sa la carne umana. Chissà se allo Cosmos Direkt (sponsor) hanno chiesto se è d'accordo. Chissà se i parenti/amici del cannibalizzato sono sereni. Del resto, se l'ha voluto lui...

06 ottobre 2007

Tanto per ribadire il concetto


La vignetta di oggi di Cronaca qui

Un nuovo piromane si aggira per il Nord Italia



Cronaca qui

p.s.: forse non si vede bene, ma al piede si riporta la notizia di "7mila aborti l'anno. La strage silenziosa". E la copertina di ieri era: "100mila clandestini terrorizzano Milano"