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07 dicembre 2009

in viaggio/2

sul treno per lodi. almeno credo, a questo punto non sono più sicuro di niente, tra negozi inaccessibili* e treni sbagliati la serata sta diventando sempre più psichedelica. c'è gente che spende una fortuna per raggiungere simili stati di alterazione della realtà. anche perché davanti a me c'è bruno lauzi che mangia un gelato, e mi sto pisciando addosso. che siano le lenticchie della mensa? devo prenderle più spesso. il capotreno è giorgio canali, con la voce di un collega.

[mi sto pisciando addosso]
[e il futuro non è più quello di una volta]
h. 22,
ho guadagnato i miei alloggi mi è venuta voglia/credo di essermi meritato/è l'ora giusta per pane e peperoni in agrodolce (la marmellata dal frigo è fredda e non la digerirei, e poi mi va il salato).
fumo. ma non aspiro.
dove sono i miei beta-bloccanti.
soprattutto, che tempo fa(rà) domani?

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* a cui devi citofonare ti aprono ma non riesci ad andarci.

04 dicembre 2009

in viaggio

19.30, treno per casina, lo prendo, non vedo nessuna faccia conosciuta, sono tutti strani, hanno forme diverse, ma sono sicuro che sul display sulla banchina la direzione fosse quella giusta. infatti non arriva a casina ma a pavia. adesso sto su in cazzo di intercity (6 euro) che mi sta riportando a milano dove prenderò un altro (il primo della serata, invero) treno, facendo molta attenzione ad arrivare a destino.
erano almeno 5 anni che non mi capitava una cosa del genere. ciclicamente mi rincoglionisco, con l'aggravante che l'ultima volta era (forse) domenica e avevo preso un treno sovrappensiero e/o al volo, boh.
rogoredo non mi è mai piaciuta e da stasera ancora meno. ho avuto l'impulso di scrivere una mail di protesta a chi di dovere perché sono sicuro che ci fosse scritto 19.30 xxxxx. ma apparentemente ero il solo ad aver sbagliato; ci sarà un motivo. avendo 10 minuti e non avendo ancora mangiato, nel frattempo ho gradito una brioche rafferma al cioccolato, mezzo litro di cappuccio, praticamente una tazza da colazione, al bar difference di pavia (h 20.10). pensavo di cenare a casa, ho fatto colazione a pavia. c'è chi prende il caffè al lago e chi fa colazione a pavia alle otto di sera.
devo pisciare e togliermi le lenti; necessariamente in questo ordine. e in mezzo lavarmi le mani. oppure mi lavo le mani mi tolgo le lenti piscio e mi rilavo le mani. prima però decido se mangiare ancora qualcosa, che tanto ora che arrivo a casa sono le dieci di sera ed è ora di pranzare. e poi stabilisco in quale momento della cavillosa procedura inserire l'atto del fumare senza aspirare. mi sento ralph fiennes in Spider (il film*, non il libro**).

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* sette più.
** che non ho letto.

30 gennaio 2009

operation nostalgia

(martedì 27)

cercando di tornare a casa, da quello che alle ferrovie dello stato evidentemente non considerano un punto nevralgico (milano), a un'ora chiaramente tarda (21.30), niente più treni per un'ora e mezza ma bus sostitutivo. che è un po' come dire, dammi i soldi per i treni nuovi! eccoti un pullman come cazzo mi fa più comodo. e dì anche grazie che ti va ancora bene, gentile cliente.
gente appisolata, abbruttita dal trasporto pubblico. nella penombra delle lucine del bus, radio commerciale a caso di sottofondo.
mi sembra di tornare a 15 anni fa quando andavo/tornavo dall'università. anche allora una fermata ogni 5 km/paesino, anche allora una gran rottura di cazzo.
purtroppo l'italia è un paese fondato sulla gomma, che se è quella dei copertoni delle bici va ancora bene, ma se la gran parte diventa tubo di scarico, no.
purtroppo la prossima volta mi toccherà prendere l'autovettura, anche se sono le nove di sera. ne va della mia salute mentale.
quanto costerà un treno con due vagoni rispetto a un autobus? quale azienda non riesce a trarre profitti dal monopolio in un settore cruciale, pesantemente finanziata da stato e regioni come il trasporto su rotaia, vessando i propri clienti con un bus sostitutivo? forse servirebbe una dirigenza sostitutiva, con compensi che prescindono dai risultati economici.

aggiornamento (uno dei tanti). giovedì prendo un treno partito da milano porta garibaldi alle 22.15. a lambrate (6 minuti/4 km) ha già 15 minuti di ritardo. a rogoredo si rompe. entro in casa alle 0.15. e per fortuna che non dovevo andare FINO a cremona...